Generatore di sitemap XML
Incolla i tuoi indirizzi — da un foglio di calcolo, dalla console, comunque ti arrivino — e ottieni un file che i motori di ricerca accettano. I doppioni e le righe estranee vengono segnalati, non scartati in silenzio.
Google legge lastmod e ignora changefreq e priority — restano qui per gli altri crawler.
Osservazioni
- Gratis
- I file non lasciano il tuo dispositivo
- Senza registrazione
- Nessun limite di file
Come si usa
- Incolla l’elenco degli indirizzi, uno per riga; i percorsi relativi funzionano se compili l’indirizzo del sito.
- Imposta la data di modifica se la conosci: Google legge questo campo.
- Copia l’XML oppure scarica sitemap.xml e caricalo nella radice del sito.
- Per controllare un file esistente, passa a Verifica e incollalo lì.
Da sapere
La e commerciale che rompe l’intero file
Un indirizzo con parametri — /?a=1&b=2 — è del tutto normale, ma in XML la e commerciale va scritta come &. Senza quell’accorgimento il parser si ferma alla prima riga di quel tipo e rifiuta il file intero, non solo quella voce. Questo strumento converte ogni indirizzo che scrive, così una stringa di query non ti costa mai il sitemap.
Cosa legge davvero Google
Dei quattro campi si usa solo lastmod, e solo quando è onesto: una data che cambia a ogni deploy insegna al crawler a ignorarla. Changefreq e priority sono ignorati da Google da anni: restano qui perché altri crawler e alcuni strumenti interni li leggono ancora, ma non aspettarti che muovano qualcosa nella ricerca.
Domande frequenti
Quanti indirizzi entrano in un file?
Cinquantamila, e non più di cinquanta megabyte non compressi. Oltre quella soglia si divide l’elenco in più file e li si elenca in un indice di sitemap. Il controllo avvisa quando un file incollato supera il limite.
Quali pagine non devono stare nel sitemap?
Tutto ciò che non vorresti come risultato di ricerca: pagine bloccate da robots.txt o noindex, duplicati il cui canonical punta altrove, redirect e pagine di errore. Un sitemap pieno di indirizzi simili abbassa la fiducia nell’intero file.
Dove metto il file finito?
Nella radice del sito, accanto a robots.txt, e aggiungi a robots.txt la riga «Sitemap: https://example.com/sitemap.xml». Inviarlo in Search Console è facoltativo a quel punto, ma velocizza la prima scansione.
Posso scansionare il mio sito con questo strumento?
No, e nessuno strumento nel browser può farlo onestamente: per ragioni di sicurezza una pagina di un altro dominio non è leggibile da uno script. Questo strumento costruisce il file dall’elenco che fornisci tu; quell’elenco arriva dal tuo CMS, dalla tua build o da un crawler desktop.
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